domenica 20 dicembre 2009

Il vertice di Copenhagen affonda?






(clicca l'immagine per vedere il video)








Copenhagen: Una volta, le Sette Sorelle decidevano le sorti del mondo, oggi, le Sette Nazioncelle, condannano il mondo al surriscaldamento globale. Venezuela, Bolivia, Cuba, Nicaragua, Costa Rica, Sudan e Tuvalu, impediscono l'accordo vincolante, da anni tanto atteso per la riduzione dei gas serra.

Questi piccoli e poveri paesi hanno impedito ieri, che l'accordo a porte chiuse tra le nazioni di tutto il mondo, diventasse, dopo anni di lavoro e discussioni, il Trattato di Copenhagen. L’assemblea “prende nota”, cioè non approva, quello che è stato deciso soprattutto da Usa, Cina, India, Brasile e pochi altri, e ingoiato contro voglia dagli europei, con l’eccezione di un apparentemente entusiasta Gordon Brown.

Così l'opposizione capitanata dalle piccolissime isole Tuvalu, hanno rinunciato oltre alla sottoscrizione del "Trattato di Copenhagen" anche ai benefici che il documento comprendeva, 30 miliardi nei prossimi tre anni e la promessa di beneficiare di 100 miliardi l’anno a partire dal 2020, con la motivazione: “I soldi messi sul tavolo per questo accordo sono, usando una metafora biblica, come 30 denari d’argento per tradire il nostro popolo. Signor presidente, il nostro futuro non è in vendita, noi votiamo contro”, così Tuvalu ha annullato il vertice e dopo di essi a valanga, anche il Venezuela: “Non si butta un accordo sul tavolo e si parte, non si può imporre un accordo: questo è un golpe contro la carta delle Nazioni Unite”. E poi ha votato contro la Bolivia, che si è detta “indignata per la metodologia usata” e determinata a “non votare a favore un documento di un piccolo gruppo di paesi che non ha l’autorità politica per imporre nulla”. Cuba che ha denunciato “l’imperialismo di un presidente che ha tentato di imporre un accordo scritto nelle segrete stanze” e via via, Costa Rica e Nicaragua, infine il Sudan, il suo capo delegazione Lumomba Di Ping ha tenuto un discorso durissimo nel quale ha paragonato il documento al genocidio e ha detto che “il documento condanna l’Africa a diventare una fornace”.

L'accordo c'è ma non è vincolante.

domenica 22 novembre 2009

Il nucleare non passerà




(clicca l'immagine per vedere il video)







Chi vuole il nucleare appartiene a due categorie: o è male informato o ci guadagna sopra. Non esistono centrali nucleari sicure. Non esiste una sola assicurazione al mondo che abbia accettato di di assicurare una centrale nucleare. Non è stato trovato un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive. Il nucleare è' antieconomico, costa molto di più la costruzione, la gestione e lo smantellamento della centrale dell'energia che produce. Il nucleare è pagato sempre dai cittadini come extra costo sulla bolletta o con le tasse. Il nucleare si fa con l'uranio, una risorsa a tempo che finirà entro 50 anni. L'uranio è presente in 4/5 Stati nel mondo, l'Italia non è uno di questi. La Francia che vuole esportare la sua industria nucleare (finanziata dallo Stato) in Italia ha fallito in Finlandia e ha incidenti continui nel suo territorio. Basta? No? Allora proseguo. L'Italia ha votato contro il nucleare, non è possibile andare contro la volontà popolare. Se si vogliono fare nuove centrali è necessario un nuovo referendum. Un non-Parlamento composto da non-parlamentari non-eletti dai cittadini ha fatto una non-legge sul nucleare. Il Governo ha consultato solo la Confidustria e l'Enel. La produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo. Gli Stati Uniti non costruiscono più centrali nucleari e investono nel solare e nell'eolico. Se una centrale nucleare costruita in Italia, per esempio a Trino Vercellese, dovesse esplodere come a Chernobyl, e nessuno può garantire che non possa succedere, la vita scomparirebbe nel nostro Paese per decine di migliaia di anni.

Intervista a Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.

Giuseppe Onufrio
: "In Finlandia e in Francia stanno costruendo queste nuove centrali che si chiamano Epr e sono di costruzione francese. Di queste centrali abbiamo scoperto, qualche mese fa, che il progetto non è mai stato approvato perché il sistema di emergenza non soddisfa i minimi requisiti della sicurezza nucleare, cioè quali? Il sistema d’emergenza non deve essere collocato fisicamente nello stesso posto dove c’è il sistema di normale funzionamento perché, in caso di incidente, se salta l’uno rischia di saltare anche l’altro.
La prima avvisaglia è stata una lettera nel dicembre scorso: l’autorità di sicurezza finlandese ha scritto al costruttore Areva, il costruttore francese, lamentandosi che le persone che vanno alle riunioni sono incompetenti in materia di sicurezza nucleare e dicendo loro “ vi abbiamo detto da tempo di rifare il sistema di emergenza e non l’avete fatto”.
A aprile questa lettera viene fatta trapelare e Greenpeace fa la denuncia, nell’aprile 2009: a giugno del 2009, l’Agenzia di sicurezza inglese fa un documento in cui, oltre a dire che la centrale, sia quella francese che il tipo americano Ap1000 della Westinghouse non reggerebbero a un incidente aereo, dice la stessa cosa, ossia che il sistema di emergenza non soddisfa i minimi principi di sicurezza nucleare, cioè l’indipendenza dei due sistemi.
Il 15 ottobre l’Agenzia di Sicurezza Nucleare Francese scrive al costruttore francese e gli dice la stessa cosa, il 22 ottobre tre Agenzie di Sicurezza fanno un comunicato congiunto per dire che il progetto del reattore Epr non è approvabile. Lo stanno già costruendo e i nostri politici vi infinocchiano, perché vi fanno capire che avremo una macchina che sarà il portento della sicurezza, quando nei Paesi in cui questa centrale è in costruzione, e l’Inghilterra, che è interessata anch’essa a vedere di sostituire le vecchie centrali inglesi con queste nuove, dice “ il progetto non c’è, ci vorranno almeno due o tre anni per recuperare”. Nel frattempo l’Autorità di sicurezza Finlandese ha trovato 2.100 non conformità in cantiere a Olkiluoto, dove è in costruzione uno di questi due reattori e ha scoperto, a ottobre, che le saldature del circuito di raffreddamento della centrale, che sono una struttura importantissima per la sicurezza, sono fuori norma e ha bloccato i lavori all’interno della centrale. Questo per dirvi che siamo nelle mani di persone che vi vendono delle cose che non esistono! La vera alternativa esiste, è possibile tagliare i consumi in Italia del 20% guadagnandoci, l’efficienza energetica è veramente la prima cosa che bisogna fare, le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica potrebbero fare il triplo dell’energia dei quattro reattori che l’Enel vuole costruire. In questo modo arriveremmo a raggiungere gli obiettivi europei, che significherebbero anche creare molta occupazione. Voglio dire a chi ci ascolta, per chiudere, che il comparto delle fonti rinnovabili in Germania occupa più persone dell’industria automobilistica e l’industria automobilistica tedesca certamente non è più piccola di quella italiana."

"Perché tanta insensibilità nel nostro Paese sui temi ambientali?"

Giuseppe Onufrio: "A quanto pare no: Eurisko ha pubblicato oggi una ...(intervento fuori microfono) beh, il problema sono le élites di questo Paese, le élites economiche e politiche, che sono fuori dalla storia: voglio ricordare che il tema del clima globale è un tema che ormai, nei grandi Paesi europei, non divide più destra e sinistra, ma è diventato un obiettivo anche di carattere industriale. In Italia invece abbiamo un’élite che, per piccole lobbies o per piccoli interessi, vuole perseguire la strada del ritorno al nucleare, quando per quanto riguarda il nucleare negli altri Paesi il problema è che cosa fare per non chiuderlo, mentre in Italia c’è qualcuno che magari vende acciaio o cemento che è interessato a partecipare a questo business. In realtà manca una visione dell’élite del nostro Paese e purtroppo, quando l’élite di un Paese non ha una visione di sé stessa, non ha neanche una visione di un futuro possibile. Pensiamo che la battaglia sia ancora aperta, che ce la possiamo fare, ma dobbiamo ancora fare una grande battaglia e credo che a Copenaghen, se Copenaghen non fallisce, penso che avremo una possibilità per la quale anche l’Italia potrà giocare un ruolo, perché in questo Paese le intelligenze e le capacità non mancano. Quella che manca è la visione di un futuro possibile anche industriale."

domenica 15 novembre 2009

Morgellons: scie chimiche e nanotecnologie





(clicca per vedere il video)










Pubblico l'articolo pubblicato il 12/11/2009 su tankerenemy:

Il mistero della malattia di Morgellons è dibattuto da anni dai medici che hanno dedicato il loro tempo a studiare questa sindrome enigmatica e debilitante. A causa di una notevole pressione pubblica, la malattia di Morgellons è stata ufficialmente riconosciuta, dopo otto anni di ricerche ed ha condotto alla formazione di gruppi di ricerca indipendenti.

Gli studi sono originati dall'amore di una donna per il suo bambino, un affetto unito all'abbandono completo della comunità medica tradizionale, incapace di fornire qualsiasi diagnosi medica o trattamento reale all'interno del loro paradigma conosciuto. Nel 2001 Mary Leitao, scienziata ed ex impiegata in un laboratorio medico, si accorse che il suo figlio di due anni stava sviluppando delle ferite sotto le labbra. Il bambino presto si lamentò della sensazioni simili al brulichio di insetti che formicolavano sotto la pelle. Leitao analizzò le ferite sulle sue labbra e prelevò dei campioni. Esaminato il tessuto con un microscopio non professionale, scoprì delle fibre rosse, blu, bianche e nere, inglobate all'interno dei campioni prelevati del tessuto.

La Leitao condusse il figlio da ben otto medici, ma nessuno riuscì a formulare una diagnosi all'interno del paradigma medico conosciuto. Finalmente, la Leitao portò il piccolo dal Dottor Fred Heldrich, un pediatra del Johns Hopkins Institute, con una buona reputazione per la risoluzione dei casi più difficili. Heldrich concluse che il figlio della Leitao avrebbe tratto giovamento da una valutazione psichiatrica. Superando la frustrazione nel sentirsi abbandonata dalla comunità medica tradizionale, la Leitao cominciò a consultare tutta la letteratura conosciuta che descrivesse i sintomi del figlio. Durante la sua ricerca, si imbatté nel lavoro di due ricercatori del XVII secolo, sir Thomas Browne ed il dottor Michel Ettmuller.

Entrambi scrissero di strutture simili a capelli che sporgono dalle ferite sulla schiena e sintomi come le convulsioni e la tosse. Definirono questa malattia Morgellons. Comunque ciò non combaciava del tutto con la sintomatologia del figlio. Usando Morgellons come denominazione provvisoria per la malattia del piccolo, la Leitao cominciò a cercare altri pazienti con sintomi simili. Ha poi creato nel 2002 un sito Web denominato M.R.F., ossia Fondamenti per la ricerca sul Morgellons (http://www.morgellons.org/index.html).

Il fine del portale è quello di offrire ai pazienti colpiti da questa affezione solidarietà e sostegno medico. Dato che nel 2002 il M.R.F. ha registrato oltre 14.000 persone che accusano i sintomi come quelli del figlio della Leitao, la scienziata ha esercitato pressione politica sui funzionari di governo e sul Centro di Controllo delle Malattie (C.D.C.), che è stato costretto a cominciare uno studio completo sul Morgellons e sui pazienti, la maggior parte dei quali risiede in California. [...]

Attualmente ci sono tre ipotesi principali sul Morgellons. La prima ipotesi è che il Morgellons sia causato dagli organismi geneticamente modificati. Questa tesi è sostenuta dal fatto che l'uso dei batteri geneticamente modificati come l'Agrobacterium tumefaciens è usato per infettare e modificare il D.N.A. delle piante: esso funge da antiparassitario per produrre raccolti più resistenti agli insetti. In uno studio del 2001 del Dottor Vitaly Citovsky dell''università di Stato di New York, è stato appurato che una volta introdotto nel D.N.A. umano, il materiale geneticamente modificato che contiene questo batterio ha invaso, modificato e corrotto il D.N.A. umano. [...]

La seconda congettura è che i sintomi di Morgellons sono correlati alle chemtrails. Le scie chimiche hanno ricevuto una certa copertura mediatica nel corso degli ultimi anni negli Stati Uniti, ma non sono state ufficialmente riconosciute dal governo degli Stati Uniti, sebbene figurino come un'arma esotica in una proposta di legge avanzata dal rappresentante Dennis Kucinich nel 2001 (H.R. 2977). La proposta è stata respinta e rapidamente è stata riscritta da Kucinich, senza più menzionare le chemtrails. [...]. La spiegazione corrente è che gli ingredienti delle chemtrails siano stati inalati dagli individui nelle zone irrorate e che stiano interagendo con l'organismo in due modi. In primo luogo l'inalazione compromette il sistema immunitario, rendendolo più vulnerabile ad infezioni batteriche, micotiche e virali o la malattia è causata dalle strutture nanoteccnologiche disperse con le scie.

La terza ipotesi è appunto che il Morgellons sia un'affezione dovuta alla nanotecnologia. Parecchi studi indipendenti sulle fibre di Morgellons, estratte dai pazienti, hanno indicato che le fibre consistono sia di materiali inorganici sia di materiali non identificabili. Un gruppo di fibre è stato trasmesso ad uno scienziato legale del laboratorio della polizia di Tulsa in Oklahoma per le opportune analisi. E' stato assodato che questi filamenti non corrispondono ad alcun campione raccolto nell'archivio nazionale del F.B.I. Alcuni studi rilevano che le fibre possono resistere fino a temperature di 1400 gradi Fahrenheit. [...]


Per maggiori informazioni sul Morgellons si consultino le seguenti fonti:

C.D.C. Morgellons website:
http://www.cdc.gov/unexplaineddermopathy/
The Morgellons Research Foundation:
http://www.morgellons.org/
Current Wikipedia definition of Morgellons:
http://en.wikipedia.org/wiki/Morgellons
Dr. Citovskys Study:
http://www.morgellons.org/suny.htm
GMO/Morgellons connection:
http://www.freerepublic.com/focus/f-chat/1710422/posts
WINR Interview on Morgellons:
http://www.worldinternetradio-winr.com/Shows.html#anchor_133
A Media Report on Chemtrails:
http://s52.photobucket.com/albums/g34/thedreadzone/?action=view=NBC4Newschemtrails.flv
Chemtrails/ Morgellons:
http://www.rense.com/general71/mmor.htm
H.R. 2977:
http://www.govtrack.us/congress/billtext.xpd?bill=h107-2977
Tulsa Crime Lab statement as reported by ABC:
http://www.morgellons.org/docs/Tulsa_Police_Crime_Lab.pdf
A study on a Morgellons fiber:
http://www.cherokeechas.com/rSmith02.htm
GMO & Nano Tech resource site:
http://nanotransformation.com/
Nano fiber analysis:
http://www.carnicom.com/morgobs2.htm

venerdì 2 ottobre 2009

La nostra impronta ecologica
















A che punto siamo per salvare il nostro pianeta? A che punto siamo arrivati dopo anni e anni di strenue battaglie per denunciare i problemi ed i rischi che la nostra industria, il nostro benessere ed ora la globalizzazione ci creano? Bella domanda!

In un paese, il nostro, che non ha nemmeno preso in considerazione l'abbassamento dei gas serra, atto questo, formalmente ratificato nel Protocollo di Kyoto, in un paese dove l'unica fonte non inquinante che conosca, sia l'energia nucleare, in un paese che utilizzi come unica tecnologia per eliminare i riufiuti urbani, siano gli inceneritori (perchè di inceneritori si tratta e non di termovalorizzatori), c'è poco da sperare...

E' per questo che oggi, dopo tanto tempo, voglio parlarvi di Mathis Wackernagel presidente della Global Footprint Network, un centro studi internazionale, dove lui e i suoi collaboratori, lavorano ogni giorno a fianco di oltre 100 collaboratori al mondo per portare a tutti noi e sopratutto ai centri decisionali, i limiti ecologici della Terra.

Ebbene Mathis Wackernagel ci parla del debito ecologico che si è presentato lo scorso fine settembre, cos'è di debito ecologico? E' il deficit tra le materie che noi consumiamo e la capacità della Terra di rigenerarle. Noi a partire dal 1 Gennaio 2009 fino ad arrivare alla fine di Settembre del 2009, abbiamo già consumato tutte le risorse che la Terra puo' rigenerare, per cui fino alla fine dell'anno saremo costretti ad indebitarci con essa. Mathis Wackernagel nel video sopra, spiega molto bene.


Il modo con cui costruiamo le città e le abitazioni influisce significativamente sul modo in cui consumiamo energie e materiali; un'altro modo sarebbe da parte dei governi di conteggiare e quantificare, come in un conto corrente, la quantità di materie consumate; abbassare drasticamente per i paesi industrializzati la quantità di CO2 emessa.


In conclusione per noi cittadini occidentali, se non saremo pronti a vivere in un mondo efficiente, saremo noi a soffrire per la futura scarsità di risorse.

Se volete quantificare la vostra impronta ecologica andate sul sito www.footprintnetwork.org/calculators, purtroppo l'italia non è presente nel test, ma comunque cliccando la svizzera che è un paese con un consumo simile all'italia potrete fare il test in italiano e scoprire la vostra impronta ecologica.
Grazie a tutti.

domenica 12 luglio 2009

Mandalo a Copenhagen


















Le più grandi nazioni del mondo che si sono riunite in questi giorni all'Aquila, hanno fallito ogni loro intento, non solo il G8 è stato un fallimento per la mancata leadership italiana, non presentando alcun tipo di argomento, tanto più che sono intervenuti altri paesi partecipanti, prendendo le redini e la guida del forum, ma uno dei problemi principali a cui si sarebbe dovuta dare soluzione, cioè la riduzione dei gas serra nocivi per il nostro pianeta, ha visto il più completo disaccordo dei paesi cosiddetti industrilizzati e i paesi emergenti.

I capi delle nazione più ricche del pianeta non sono riusciti a mettersi d’accordo al G8: in tema di obiettivi vincolanti, e a medio termine, per ridurre delle emissioni di gas serra, e nemmeno un chiaro impegno a investire per combattere cambiamento climatico e deforestazione nei paesi in via di sviluppo. La Cina ha dichiarato al termine dei trattati, che la sua posizione risulta NON VINCOLATA agli accordi presi, precisando che la Cina è attivamente impegnata a fronteggiare i cambiamenti climatici, ma la strada per la loro industrializzazione e urbanizzazione risulta essere ancora lunga ed impervia, tanto da non poter ancora rinunciare in tempi brevi al carbone.

Tra poco meno di 150 avrà luogo a Copenhagen il summit mondiale per la salvaguardia del clima, bisogna ribadire con sempre più insistenza a questi paesi "sornioni" a prendere realmente a cuore la salvaguardia del pianeta, poichè nostra unica casa, io vi invito se tenete anche voi a voi stessi e alla nostra Terra di spedire, tramite il sito di Greenpeace una e-mail a Berlusconi sulla quale si fanno presenti i problemi ambientali e i punti fondamentali per il rispetto del clima.

domenica 21 giugno 2009

AMAZZONIA: PRIMI RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI GREENPEACE
















In seguito alle denunce di Greenpeace, l’International Finance Corporation, l’agenzia della Banca Mondiale che sostiene gli investimenti privati nei Paesi in via di sviluppo, ha cancellato il prestito di 90 milioni di dollari concesso al gigante brasiliano Bertin. Come dimostriamo nel rapporto, questa azienda acquista carne e pelle da allevamenti illegali in Amazzonia, deforestando, occupando territori indigeni e impiegando i lavoratori come schiavi.

La giustizia brasiliana ha aperto un'indagine e si appresta a richiedere a Bertin e ai proprietari degli allevamenti illegali un indennizzo milionario per danni ambientali. Le principali catene di supermercati in Brasile – come Wal Mart, Pao de Azucar e Carrefour – hanno cancellato i propri contratti con Bertin in seguito a una azione civile del Ministerio Publico Federal, che ha imposto multe di circa 200 euro per ogni chilo di carne proveniente dalla distruzione dell’Amazzonia
.

Anche in Europa, Greenpeace ha lavorato perché il rapporto e le nostre richieste vengano presi considerazione dalle aziende coinvolte. Di seguito la situazione nel momento in cui ti scrivo:

Geox: dopo l’azione diretta a Milano, abbiamo incontrato Geox nella nostra sede, presentando una lista di punti da chiarire e obiettivi da rispettare; l’azienda si è impegnata a rispondere entro cinque giorni a partire da oggi.

Clark’s: continua a non rispondere alle richieste di Greenpeace, nonostante abbia inviato a tutti quelli che hanno partecipato alla cyberazione una mail nella quale, mentendo, asserisce di averci cercato per trovare una soluzione.

Adidas, Nike e Timberland: hanno partecipato a un incontro insieme a Greenpeace e Bertin nel corso del quale si sono detti sensibili ai problemi sollevati dal nostro rapporto; dall’incontro, però, non è ancora scaturito nessun tipo di impegno formale.

Io, e spero anche voi, credo invece che Clarks, Geox, Nike, Timberland, Adidas e Reebok debbano interrompere immediatamente i loro rapporti commerciali con le aziende che deforestano, fanno uso di lavoro schiavile e occupano territori indigeni.

Queste aziende devono decidere se vogliono essere parte del problema o parte della soluzione. E anche voi potete fare la vostra parte per convincerle a prendere la decisione giusta. Come? Partecipando alla cyberazione, se non l’avete già fatto, e inviando questo messaggio ai vostri amici!
Questo è l’anno della Conferenza di Copenhagen, nella quale si decideranno le misure per combattere i cambiamenti climatici. E niente come le foreste antiche svolge un ruolo positivo per stabilizzare il clima del pianeta. Staremo a Vedere!

domenica 10 maggio 2009

Le pale non girano, le palle invece sì





(Clicca l'immagine per vedere il video)









"
E' un raffinato sistema di connessioni tra il business e la politica. Un piccolo gruppo controlla il settore dell'eolico. Molte società sono presenti, ma dietro ci sono le stesse persone." Dichiarazione di Roberto Scarpinato al Financial Times. Il giornale riporta in prima pagina: "Indagini sulla mafia sui possibili collegamenti sulla costruzione di impianti eolici". All'interno è dedicata una PAGINA INTERA sull'argomento. Dopo il passato ci stanno fottendo anche il futuro. Le energie rinnovabili sono il nuovo terreno di scambio tra imprese, politica e criminalità organizzata. Alle spalle l'Italia ha una lunga storia di inceneritori, discariche di rifiuti tossici, depuratori mai avviati. Malattie, cibi inquinati, acque ridotte a fogne. Ora si riparte. Come prima più di prima. Ovunque arrivino i contributi pubblici, là volano i politici collusi, il voto di scambio, la distruzione del territorio. Abbiamo inventato le pale eoliche da paesaggio, che funzionano da ferme. Le pale non si muovono, girano solo le palle. "I sussidi italiani e europei per la costruzione di impianti eolici e le tariffe garantite più alte del mondo per l'elettricità che producono hanno reso il Sud Italia un mercato molto attrattivo per la criminalità organizzata".Secondo il FT dozzine di pale eoliche sono state costruite in Sicilia, ma, nonostante il vento, sono ferme, immobili. Sentinelle di acciaio. Se non producono energia, le pale comunque producono profitti. Per Rossana Interlandi, responsabile del dipartimento per l'Ambiente per la Sicilia, intervistata da FT, le società sono attratte dalla legge che obbliga i distributori di energia a pagare i proprietari degli impianti eolici anche se non producono energia. Esistono 30 impianti eolici in Sicilia, 60 sono stati approvati e 226 sono in lista di attesa. Se funzioneranno tutti, la Sicilia si alzerà in volo. L'Agenzia Internazionale per l'Energia ha valutato in 1,2% l'energia prodotta dal vento in Italia nel 2007. In Danimarca è stata del 20% e in Spagna del 9,8%. I finanziamenti europei all'Italia devono finire. L'ho già detto a Bruxelles lo scorso anno. E' come dare i soldi a Bokassa. In Italia si ciancia di federalismo fiscale. Sarebbe meglio chiamarlo spartizione fiscale dei contributi europei e delle nostre tasse. Nel frattempo nel mondo la produzione di energia eolica ha superato il nucleare.

giovedì 7 maggio 2009

Il Parlamento Europeo vota per le foreste


(clicca l'immagine per vedere il filmato)




Bruxelles, International — Mostrare un po' d'amore alle foreste ha funzionato! L'anno scorso in più di mezzo milione avete visto il video Forest-Love e in più di 130.000 avete chiesto all'Ue un impegno forte per fermare il taglio illegale. Con il voto di ieri il Parlamento europeo ha compiuto un passo importantissimo verso l'esclusione del legno di origine illegale dai nostri mercati.

Il Parlamento europeo, infatti, ha accolto le raccomandazioni della sua commissione Ambiente per lo stretto controllo del legno e dei suoi derivati commercializzati sui mercati europei. Prima della fine dell'estate, i ministri dell'Agricoltura dovranno regolamentare il settore, e l'Unione europea dovrebbe adottare la legislazione finale entro la fine dell'anno, per assicurare che il legno proveniente da fonti illegali non possa più raggiungere i consumatori europei.

Quando la legge verrà recepita le aziende europee che acquistano legno saranno responsabili della legalità dei prodotti venduti ai consumatori e, allo stesso tempo, il rispetto di questa legge consentirà di ridurre l'impronta ecologica dell'Unione europea sugli ultimi polmoni del pianeta.

Al momento si stima che il 20 per cento del legno che arriva sui mercati europei sia di origine illegale. Attraverso questi acquisti, l'Europa si rende responsabile della scomparsa delle ultime foreste primarie, accelerando la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici. Senza parlare del ruolo della deforestazione nell'aggravare la povertà e le tensioni sociali nei Paesi in via di sviluppo.

Il Parlamento europeo ha apportato sostanziali miglioramenti alla bozza di legge, che obbligherà le aziende a garantire la legalità dei prodotti di legno e, contestualmente, stabilisce la creazione di un efficace sistema di sanzioni e multe per i trasgressori. Inoltre, ha raccomandato caldamente di adottare politiche di acquisto che fanno riferimento solo a fonti pienamente sostenibili.

sabato 18 aprile 2009

Incominciamo a fare la Raccolta Differenziata






Buongiorno a tutti, volevo parlarvi questa volta, di una cosa che molti di noi conoscono solamente come buon proposito, ma che alla spicciola pochi fanno, spero con questo di sbagliarmi e che siate in tanti a contribuire a non gettare nella spazzatura comune, materiali che potrebbero essere riutilizzati, invece di condannarli all'incenerimento forzato.

Da alcuni anni a questa parte, nelle aree verdi delle aziende territoriali che si occupano di smaltire i rifiuti sono state create aree per la raccolta di materiale riciclabile e nocivo che altrimenti verrebbe inevitabilmente bruciato con gravi danni all'ambiente che ci circonda e a noi stessi.
In aggiunta alla creazione di isole verdi è stata introdotto un incentivo per tutti coloro che vogliono intraprendere questa attività di riciclaggio; in che modo: per l’ottenimento dell’incentivo i cittadini interessati dovranno esibire, ogni volta che conferiranno rifiuti alle Stazioni ecologiche la “Tessera Sanitaria” magnetica già in loro possesso.
I componenti dello stesso nucleo famigliare potranno utilizzare la tessera sanitaria personale, e i conferimenti (quantità ponderate) saranno sommati a quelli dell’intestatario della TIA.
Questo incentivo si ottiene sulla base della quantità dei rifiuti differenziati conferiti alle stazioni ecologiche con un risparmio sulla tassa dei rifiuti.

Capisco che molta gente non ha lo spazio come me, di immagazzinare il materiale da riciclare, perchè vive in un piccolo appartamento al 5° piano di un palazzo, ma concordo con l'affermazione volere è potere, ed ogni piccola goccia che riusciamo a creare
, può dare vita ai fiumi e ai mari e dare forza alla voglia di vivere in un mondo migliore e più pulito.

Grazie a tutti.

martedì 7 aprile 2009

Nuclear spy contro Greenpeace








(clicca l'immagine per vedere il video)








Parigi, Francia. Sono stati indagati per intrusione informatica due alti dirigenti della società EDF (Energie de France, società che detiene il monopolio della gestione dei reattori nucleari francesi) ai danni dei computers di Greenpeace Francia.
Queste sono tattiche da guerra fredda che dimostrano l'incapacità dell'industria nucleare di partecipare a un dibattito democratico aperto.

Ancora una volta, le tattiche di spionaggio di EDF dimostrano come la democrazia non sia assolutamente compatibile con la tecnologia nucleare, nata con la guerra fredda, fa parte integrante dell'industria nucleare militare.
Con il sostegno del Presidente Sarkozy, EDF, la società a maggioranza di proprietà dello stato, sta sempre più incentivando la tecnologia nucleare nel mondo, come l'accordo italo-francese sul nucleare, incostituzionalmente inammissibile, poiché la volontà italiana in materia di utilizzo dell'energia nucleare, venne abolita tramite il referendum popolare dell 8-9 novembre 1987.

La vicenda dello spionaggio è collegata alla diffusione di un documento tecnico, coperto da segreto militare, che Greenpeace e l'associazione francese "Sortir du Nucleaire" hanno fatto nel 2006: l'EPR (reattore nucleare di terza generazione) non resisterebbe ad un'incidente aereo con un jumbo jet.
I governi e le compagnie elettriche in tutto il mondo devono respingere le aperture pro-nucleari di EDF e Sarkozy e le offerte di questa tecnologia pericolosa e anti-democratica ed abbracciare le future tecnologie energetiche legate all'utilizzo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica.

Informarsi è la soluzione al silenzio dei media:
Passate parola.

martedì 31 marzo 2009

Un futuro bollente






(clicca l'immagine per vedere il video)










In Italia come al solito l'informazione continua ad essere imbrigliata dall'uso politico (cito per esempio le sovvenzioni statali alle testate giornalistiche).
E come al solito si parla solamente dei problemi che ci sono all'interno dei reality, delle trasmissioni televisive, di dubbia utilità e i telegiornali tacciono sulle effettive condizioni ecologiche, ambientali e al rispetto del tanto famigerato protocollo di Kyoto, che risuona ancora nelle nostre menti ma che molti effettivamente non sanno a cosa si riferisca e ai termini che abbia. Molto scalpore fece la non ratifica da parte degli Stati Uniti, ma ad un attento esame se ne conclude che quella decisione venne presa per una effettiva impossibilità di esecuzione dello stesso.
Infatti tutt'oggi l'Italia pur avendo ratificato il trattato non ha assolutamente abbassato le quantità di Co2 nell'atmosfera che aumentano costantemente ogni anno.
Se non fermiamo le emissioni il nostro futuro sarà tutt'altro che roseo.
Segue il Post "da +1 a +6" pubblicato sul sito di Beppe Grillo:

A più un grado ci siamo quasi. Per più sei bisogna aspettare ancora qualche decennio. Tra più uno e più sei, ci sono i più due, tre, quattro, cinque. Ogni grado in più, un piccolo passo verso l'inferno. La crisi economica mondiale è una grande opportunità per cambiare e fermarsi di fronte al baratro. Il capitalismo ha fallito, ucciso le democrazie. Consumato il mondo. Non si può fondare una società solo sul capitale. Chi lo possiede va al potere, il voto è un'illusione. Un operaio non diventerà mai presidente del Consiglio, un ricco piduista invece sì. Una contadina non sarà mai sindaco di Milano, Letizia Moratti, moglie di un petroliere, invece sì. L'informazione di regime si occupa di nani, psiconani, fascisti e leghisti venduti al miglior offerente (sempre lui), di inceneritori e di incentivi alle banche e alla Fiat. Nel frattempo il pianeta si riscalda, un grado alla volta.
E' opportuno ricordare cosa sta per succedere, cosa succede. Di una cosa sono certo. I nostri figli e i nostri nipoti non ci perdoneranno mai.
+ 1: Fusione dell'Artico - Scomparsa dei ghiacci dal Kilimanjaro - Ritiro dei principali ghiacciai dalle Alpi al Tibet - Inizio della distruzione Grande Barriera Corallina - Estinzione di centinaia di specie - Aumento di numero e di intensità degli uragani - Innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l'arcipelago di Kiribati con 78.000 persone.
+ 2: Riduzione dell'alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del plancton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il plancton è alla base della catena alimentare oceanica) - Calo della crescita delle piante in Europa fino al 30% - Incendi su larga scala in Europa - Fusione dei ghiacciai della Groenlandia - Scomparsa dell'orso polare - Carestie in India e in Pakistan
+ 3: Scomparsa dell'Amazzonia e delle foreste pluviali - Desertificazione dell'Australia - Super uragani nell'America del Nord - Siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni - Indo e Colorado in secca - New York e altre città costiere sommerse dall'acqua - Sviluppo delle epidemie in Africa
+ 4: Scioglimento dell'Antartide - Delta del Nilo sommerso dal mare - Carestia in Cina - Migrazioni di massa verso i Paesi temperati come Russia e Europa
+ 5: Espansione dei deserti - Prosciugamento delle falde acquifere - Aumento delle migrazioni di massa - Possibile disgregazione delle piattaforme continentali - Tsunami - Guerre civili e conflitti etnici per le risorse
+ 6: Possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani - Nubi di metano - Avvelenamento della superficie terrestre - Scomparsa di gran parte della vegetazione - Riduzione drastica della popolazione.
Queste sciagure possono avvenire entro il 2100.
Belin, mi sento male. Non voglio più produrre più una particella di CO2
Qualcosa possiamo fare da subito. Stampare e diffondere la Carta di Firenze. I dodici punti per il Comune a Cinque Stelle. Da qualcosa bisogna partire, iniziamo dal nostro Comune.

Ps: Previsioni tratte dal libro: "Sei gradi" di Mark Lynas, premiato nel 2008 in Gran Bretagna con il "Royal Society Science Books Prize".

sabato 28 marzo 2009

Avevo sete ma non avevo i soldi per pagare






(clicca l'immagine per vedere il video)








Entro il 31 Dicembre 2010 grazie all'articolo 23bis del decreto legge 112, entrato in vigore il 21 Agosto 2008 tutti i servizi pubblici per la produzione di acqua potabile in Italia dovranno diventare società Spa.
Avete capito bene, mentre metà Italia era al mare, i nostri politici hanno emanato un decreto per cui, il bene comune più prezioso che l'umanità, ovvero l'acqua, dovrà essere inesorabilmente privatizzato.
Questo atto di forza nei confronti di una materia così importante e necessaria alla vita, stupra di fatto la democrazia, perché mercificando l'acqua, si mercifica il nostro diritto alla vita e di fatto la nostra democrazia.

Esistono tre grandi elemementi vitali ed insostituibili per la vita: il sole, l'aria e l'acqua.

E pensare di privatizzare un elemento cosi importante per la vita, è un qualcosa d'inimmaginabile, ma lo stanno facendo, ci stanno togliendo, spogliando dei nostri diritti, dei nostri beni, della nostra vita; siamo diventati azioni del mercato.
Già! Ma i nemici dell'interesse comune si giustificano dicendo che non si sta privatizzando l'acqua, ma il servizio idrico, mentre l'acqua rimane un bene comune noi privatizziamo la struttura che vi porta l'acqua in casa, parole ipocrite che non meritano certo commento.
I nostri comuni si sono trasformati da organi rappresentativi della città, in consigli d'amministrazione, che lavorano per il profitto e non per il cittadino e lavorano male, il 70% delle gestioni dei servizi idrici sono fuori norma e in un paese in cui essere fuori norma è la normalità, si potrebbe dire che si sta lavorando bene, ma se gli acquedotti sono fuori norma , vuol dire che i depuratori sono fuori norma, i pozzi sono fuori norma, i desalinizzatori sono fuori norma, la nostra salute è fuori norma.

Le bollette aumenteranno del 300% e già aumentano, a Ravenna è stata messa la tassa sui sistemi di scolo dell'acqua piovana (le fogne), se non si riuscirà a pagare ci toglieranno l'acqua e nei casi più fortunati, verrà solamente contaminata.
Perché ci vogliono privatizzare le nuvole? Come si fa a privatizzare le nuvole?
Passate parola.

sabato 21 marzo 2009

Fine dell'immondizia, ma Napoli brucia!!






(Clicca l'immagine per vedere il video)












Napoli, Gennaio 2008, nasce lo scandalo rifiuti, migliaia di tonnellate vengono magicamente trovate nella città, nei sobborghi e nella periferia, nessuno capisce come sia successo, che cosa abbia potuto creare questo, molti si lamentano, nascono le prime rivolte: è il caos.
I giornali, le televisioni ci bombardarono con migliaia di articoli, servizi, video che denunciando gli orrori di quel periodo, scaricando tutte le colpe sui governi precedenti.

Berlusconi, neo-eletto promise: via i rifiuti in tre anni, era il 30 maggio 2008; un mese e mezzo dopo queste dichiarazioni annunciò trionfante: Napoli è pulita, l'emergenza rifiuti è finita.
Sarà vero? Molti pensano di si, visto che il maremoto informatico scatenato da questa vicenda è cessato così come è nato, improvvisamente, ma la mia domanda resta sempre quella... Sarà vero?

Ahimè no. Personalmente insospettito da queste risoluzioni fulminee su un problema che Napoli si tira avanti da decenni, mi hanno interessato e spinto ad effettuare ricerche a fine dell'estate scorsa, risultato: Napoli brucia, si avete capito bene, Napoli è un'immenso inceneritore a cielo aperto dove loschi figuri, persone, molto probabilmente, vicini alla malavita organizzata, accatastano tonnellate di rifiuti
pericolosi, come copertoni di auto, rifiuti industriali chimici, che apparentemente fatti sparire, bruciando, emettono sostanze nocive tali per cui, per essere smaltiti, richiederebbero processi di smaltimento troppo costosi e lunghi. Risultato? Tanti bei falò che fanno ritornare alla memoria le fumarole del Vesuvio quando era ancora in una fase attiva.












La reale situazione napoletana viene giornalmente descritta nel sito LA TERRA DEI FUOCHI, dove video amatori di tutta la provincia, inseriscono i loro video per denunciare le bugie che vengono sventolate dalle istituzioni, e che ancora oggi, a Napoli, vige il caos, ancora oggi lo stato a perso in una regione avvelenata da decenni da discariche abusive, nelle quali venivano e vengono scaricati o oggi, per meglio dire bruciati, materiali pericolosi che inquinano il terreno, l'aria, gli animali, le persone e la piante.


Ecco perché la raccolta differenziata porta a porta, sarà la nostra unica vera salvezza, un riutilizzo intelligente dei nostri rifiuti può portare ad un ambiente meno inquinato. Gli inceneritori sono solamente un'escamotage per portare i nostri rifiuti dalle strade, ai nostri polmoni, poiché bruciando creano nanoparticelle (guardate questo video), che inalate avvelenano il nostro organismo, danneggiandolo e ammalandolo.

Passate parola.

domenica 15 marzo 2009

Perchè le scie chimiche


Abbiamo spiegato brevemente e in maniera semplicistica cosa sono le scie chimiche. Ma molti mi chiedono: perchè le fanno, qual'è il motivo di questo avvelenamento globale?

Le ipotesi più accreditate alle quali studiosi, ricercatori e scienziati sono giunti sono:
- controllo climatico

- implicazioni militari e di H.A.A.R.P.

- coinvolgimento delle multinazionali per l'utilizzo di piante che crescono in terreni inquinati



H.A.A.R.P.: l'arma più distruttiva che sia mai stata inventata

Inserisco qui sotto un articolo scritto da Alessio Di Benedetto e pubblicato da Tankerenemy che si intitola, "Angeli non suonate quest'arpa":

Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico.

E’ doveroso ringraziare ancora una volta il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta che ci ha segnalato l’articolo. Validissimo ricercatore, animato dal sincero desiderio di verità, al Dottor Ginatta vanno i nostri attestati di stima per la sua abnegazione e per il suo disinteressato sostegno.


L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri.

[...] Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...

La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.

L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.

[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.

[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.

martedì 10 marzo 2009

Il nucleare è davvero necessario?






(clicca l'immagine per vedere il video)










Il nucleare. Grande tema di dibattito in questo periodo, per risolvere il problema energetico italiano, dilemma che trova davanti a se lo scontro tra le fazioni di favorevoli e contrari.
Già ma che cosè il nucleare? L'energia nucleare creata per fissione (spaccatura) di atomi pesanti instabili di Uranio è un'energia che sprigiona grandissima potenza presenta due problematiche fondamentali.

  • Esigue riserve nel pianeta
  • Altissima radioattività del materiale esaurito (scorie)
L'uranio della terra si sta esaurendo, il suo prezzo negl'ultimi 2 anni è quadruplicato e chissà quanto salirà in futuro.
A metà degl'anni 50, quando le prime centrali atomiche venivano costruite su larga scala, in tutti i paesi industrializzati del pianeta, la tecnologia rassicurava, dicendo, che si sarebbe trovato un metodo per neutralizzare la tossicità dei rifiuti, generati dalla scissione.
Dopo 50 anni il problema persiste e non è sparito, tutt'ora le scorie vengono stivate in luoghi detti "sicuri" e lasciate per migliaia di anni, in attesa che diventino innocue.
In tutto il mondo esistono all'incirca 500 centrali nucleari, sopratutto di vecchia generazione; queste coprono solamente il 5% del fabbisogno mondiale di elettricità, se si volesse raddoppiarle, si supplirrebbe solamente ad un altro 5% di elettricità, con l'aumento del 100% del rischio incidenti nonchè della richiesta di materiale fissile già esiguo, oltre a tempi di costruzione lunghissimi (oltre 15 anni).

Questo è il quadro che delinea in maniera abbastanza generale, come l'energia dell'atomo, sia un'energia oramai oltrepassata oltre che difficile da gestire e con costi elevatissimi.

La nostra risorsa per il futuro sarà l'energia prodotta da noi stessi, ovvero, l'immissione in rete dell'energia, non ci sarà più bisogno di costruire grandi, costose ed inquinanti centrali elettriche, per produrre un milione di watt, basterà che un milione di cittadini producano 1 watt a testa. In che modo? Installando impianti fotovoltaici e pale eoliche, (il sole e il vento in Italia certo non mancano). La rete, l'immissione dell'energia nell grande mercato mondiale ci salverà dall'inquinamento, non saremo piu' costretti a pagare il pizzo alle compagnie elettriche. Questa è la grande rivoluzione a cui dobbiamo andare incontro e non limitarci ad una retrograda visione novecentistica del consumismo.

Scie chimiche





(Clicca l'immagine per vedere il video)









In questi ultimi anni, nei nostri cieli, stanno verificandosi fenomeni non del tutto chiari, fenomeni che rendono sempre meno limpida la nostra aria e il Sole, non brilla piu' con quell'intensità che caratterizza la sua luce.
Strani aerei volano in lungo e in largo, aerei che nessuno sa di quali compagnie appartengano e di che nazionalità siano; aerei che lasciano dietro loro, lunghe e inteminabili scie, scie persistenti, che non eravamo abituati a vedere, o per meglio dire, abituati a vedere per qualche secondo per poi sparire mano a mano che l'aereo si allontanava.
Oggi queste scie si sono allungate, persistono e creano nel cielo fitti intrecci, dai quali il Sole spesso, fatica a uscire.

Il nome "scie chimiche" è la traduzione del termine Chemtrails, coniato per la prima volta nel 1998, anno in cui, in Canada, si ebbero i primi avvistamenti.
Le scie chimiche vengono definite tali per il semplice motivo che non sono scie di condensazione, ma sono generate artificialmente, a quote e condizioni non idonee alla formazione delle scie di condensa tipiche.
Le scie di condensa, si formano a quote superioriai 9000 metri, con valori di umidità superiori del 72%e temperature inferiori a -41°C.



Ma che cosa sono queste scie e chi le crea?

In molti se lo chiedono ma la risposta viene nascosta, anche se un po' di indizi in nostro possesso li abbiamo, le prime scie chimiche che sono state documentate risalgono al 1998 nei cieli di Espaniola, una piccola cittadina canadese, tanto che da quando si sono riscontrate questi fenomeni, la gente di Espaniola ha incominciato ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giuture, perdita di memoria a breve termine e disturbi alle vie respiratorie, tanto che, preoccupati per la loro salure commissionarono un'attenta analisi di laboratorio che dimostrò la presenza di particolato di Alluminio 20 volte la quantità limite per l'acqua potabile

Sempre in Canada, ad Edmonton comparvero anche li queste scie e si riscontrò la moria di flora su vasta scala, all'analisi chimica del terreno venne riscontrata un'altissima conducibilità del terreno (sette volte al normale) e una presenza altissima di Bario e Alluminio.

Non a caso dal 2003, Anno di sottoscrizione del trattato di cooperazione NATO, tra Italia e USA, anche nel nostro paese sono comparse e costantemente offuscano i nostri cieli.

Forse questi indizi possono non essere sufficienti, possono essere contestati o non veritieri, ma le scie sono la e questo deve farci riflettere.

domenica 8 marzo 2009

Legge Orsi contro la natura




Il disegno di legge che l'On. Franco Orsi ha presentato è un vero attacco alla natura o meglio un attacco organizzato, ma senza una responsabilità politica personale nei confronti dell'On. Rossi.
Come già annunciato dall'Onorevole in un'intervista rilasciata a Repubblica tv, La sua proposta non vincola la quantità di richiami vivi (ovvero animali selvatici tenuti in prigionia per chiamare altri ucchelli o animali), ma lascia al libero arbitrio delle camere la decisione della quantità, ritenedo il numero attuale di 40 esemplari talmente eccessivo da ritenerlo come illimitato, non vincolando quindi il quantitativo; quando invece se si ritiene il numero di richiami vivi eccessivo, bisognerebbe limitarlo se non diminuirlo.
Per non parlare all'eliminazione di tantissime specie protette che la precedente legge 157/92 prevedeva, e la possibilità per ragazzi di 16 anni di imbracciare un fucile, sotto la sorveglianza di un cacciatore maggiorenne.
Questi sono solo alcuni dei punti che si vogliono modificare; riporto di seguito tutti i punti della legge:


- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!

- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita."

I testo del disegno di legge Dell'On. Orsi e contenuto nel sito della LIPU