martedì 31 marzo 2009

Un futuro bollente






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In Italia come al solito l'informazione continua ad essere imbrigliata dall'uso politico (cito per esempio le sovvenzioni statali alle testate giornalistiche).
E come al solito si parla solamente dei problemi che ci sono all'interno dei reality, delle trasmissioni televisive, di dubbia utilità e i telegiornali tacciono sulle effettive condizioni ecologiche, ambientali e al rispetto del tanto famigerato protocollo di Kyoto, che risuona ancora nelle nostre menti ma che molti effettivamente non sanno a cosa si riferisca e ai termini che abbia. Molto scalpore fece la non ratifica da parte degli Stati Uniti, ma ad un attento esame se ne conclude che quella decisione venne presa per una effettiva impossibilità di esecuzione dello stesso.
Infatti tutt'oggi l'Italia pur avendo ratificato il trattato non ha assolutamente abbassato le quantità di Co2 nell'atmosfera che aumentano costantemente ogni anno.
Se non fermiamo le emissioni il nostro futuro sarà tutt'altro che roseo.
Segue il Post "da +1 a +6" pubblicato sul sito di Beppe Grillo:

A più un grado ci siamo quasi. Per più sei bisogna aspettare ancora qualche decennio. Tra più uno e più sei, ci sono i più due, tre, quattro, cinque. Ogni grado in più, un piccolo passo verso l'inferno. La crisi economica mondiale è una grande opportunità per cambiare e fermarsi di fronte al baratro. Il capitalismo ha fallito, ucciso le democrazie. Consumato il mondo. Non si può fondare una società solo sul capitale. Chi lo possiede va al potere, il voto è un'illusione. Un operaio non diventerà mai presidente del Consiglio, un ricco piduista invece sì. Una contadina non sarà mai sindaco di Milano, Letizia Moratti, moglie di un petroliere, invece sì. L'informazione di regime si occupa di nani, psiconani, fascisti e leghisti venduti al miglior offerente (sempre lui), di inceneritori e di incentivi alle banche e alla Fiat. Nel frattempo il pianeta si riscalda, un grado alla volta.
E' opportuno ricordare cosa sta per succedere, cosa succede. Di una cosa sono certo. I nostri figli e i nostri nipoti non ci perdoneranno mai.
+ 1: Fusione dell'Artico - Scomparsa dei ghiacci dal Kilimanjaro - Ritiro dei principali ghiacciai dalle Alpi al Tibet - Inizio della distruzione Grande Barriera Corallina - Estinzione di centinaia di specie - Aumento di numero e di intensità degli uragani - Innalzamento livello del mare con numerosi atolli sommersi, tra cui l'arcipelago di Kiribati con 78.000 persone.
+ 2: Riduzione dell'alcalinità dei mari con la progressiva distruzione del plancton e degli organisni con i gusci di carbonato di calcio (il plancton è alla base della catena alimentare oceanica) - Calo della crescita delle piante in Europa fino al 30% - Incendi su larga scala in Europa - Fusione dei ghiacciai della Groenlandia - Scomparsa dell'orso polare - Carestie in India e in Pakistan
+ 3: Scomparsa dell'Amazzonia e delle foreste pluviali - Desertificazione dell'Australia - Super uragani nell'America del Nord - Siccità permanente nel continente indiano a causa del cambiamento dei monsoni - Indo e Colorado in secca - New York e altre città costiere sommerse dall'acqua - Sviluppo delle epidemie in Africa
+ 4: Scioglimento dell'Antartide - Delta del Nilo sommerso dal mare - Carestia in Cina - Migrazioni di massa verso i Paesi temperati come Russia e Europa
+ 5: Espansione dei deserti - Prosciugamento delle falde acquifere - Aumento delle migrazioni di massa - Possibile disgregazione delle piattaforme continentali - Tsunami - Guerre civili e conflitti etnici per le risorse
+ 6: Possibile fuoriuscita di acido solfidrico dagli oceani - Nubi di metano - Avvelenamento della superficie terrestre - Scomparsa di gran parte della vegetazione - Riduzione drastica della popolazione.
Queste sciagure possono avvenire entro il 2100.
Belin, mi sento male. Non voglio più produrre più una particella di CO2
Qualcosa possiamo fare da subito. Stampare e diffondere la Carta di Firenze. I dodici punti per il Comune a Cinque Stelle. Da qualcosa bisogna partire, iniziamo dal nostro Comune.

Ps: Previsioni tratte dal libro: "Sei gradi" di Mark Lynas, premiato nel 2008 in Gran Bretagna con il "Royal Society Science Books Prize".

sabato 28 marzo 2009

Avevo sete ma non avevo i soldi per pagare






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Entro il 31 Dicembre 2010 grazie all'articolo 23bis del decreto legge 112, entrato in vigore il 21 Agosto 2008 tutti i servizi pubblici per la produzione di acqua potabile in Italia dovranno diventare società Spa.
Avete capito bene, mentre metà Italia era al mare, i nostri politici hanno emanato un decreto per cui, il bene comune più prezioso che l'umanità, ovvero l'acqua, dovrà essere inesorabilmente privatizzato.
Questo atto di forza nei confronti di una materia così importante e necessaria alla vita, stupra di fatto la democrazia, perché mercificando l'acqua, si mercifica il nostro diritto alla vita e di fatto la nostra democrazia.

Esistono tre grandi elemementi vitali ed insostituibili per la vita: il sole, l'aria e l'acqua.

E pensare di privatizzare un elemento cosi importante per la vita, è un qualcosa d'inimmaginabile, ma lo stanno facendo, ci stanno togliendo, spogliando dei nostri diritti, dei nostri beni, della nostra vita; siamo diventati azioni del mercato.
Già! Ma i nemici dell'interesse comune si giustificano dicendo che non si sta privatizzando l'acqua, ma il servizio idrico, mentre l'acqua rimane un bene comune noi privatizziamo la struttura che vi porta l'acqua in casa, parole ipocrite che non meritano certo commento.
I nostri comuni si sono trasformati da organi rappresentativi della città, in consigli d'amministrazione, che lavorano per il profitto e non per il cittadino e lavorano male, il 70% delle gestioni dei servizi idrici sono fuori norma e in un paese in cui essere fuori norma è la normalità, si potrebbe dire che si sta lavorando bene, ma se gli acquedotti sono fuori norma , vuol dire che i depuratori sono fuori norma, i pozzi sono fuori norma, i desalinizzatori sono fuori norma, la nostra salute è fuori norma.

Le bollette aumenteranno del 300% e già aumentano, a Ravenna è stata messa la tassa sui sistemi di scolo dell'acqua piovana (le fogne), se non si riuscirà a pagare ci toglieranno l'acqua e nei casi più fortunati, verrà solamente contaminata.
Perché ci vogliono privatizzare le nuvole? Come si fa a privatizzare le nuvole?
Passate parola.

sabato 21 marzo 2009

Fine dell'immondizia, ma Napoli brucia!!






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Napoli, Gennaio 2008, nasce lo scandalo rifiuti, migliaia di tonnellate vengono magicamente trovate nella città, nei sobborghi e nella periferia, nessuno capisce come sia successo, che cosa abbia potuto creare questo, molti si lamentano, nascono le prime rivolte: è il caos.
I giornali, le televisioni ci bombardarono con migliaia di articoli, servizi, video che denunciando gli orrori di quel periodo, scaricando tutte le colpe sui governi precedenti.

Berlusconi, neo-eletto promise: via i rifiuti in tre anni, era il 30 maggio 2008; un mese e mezzo dopo queste dichiarazioni annunciò trionfante: Napoli è pulita, l'emergenza rifiuti è finita.
Sarà vero? Molti pensano di si, visto che il maremoto informatico scatenato da questa vicenda è cessato così come è nato, improvvisamente, ma la mia domanda resta sempre quella... Sarà vero?

Ahimè no. Personalmente insospettito da queste risoluzioni fulminee su un problema che Napoli si tira avanti da decenni, mi hanno interessato e spinto ad effettuare ricerche a fine dell'estate scorsa, risultato: Napoli brucia, si avete capito bene, Napoli è un'immenso inceneritore a cielo aperto dove loschi figuri, persone, molto probabilmente, vicini alla malavita organizzata, accatastano tonnellate di rifiuti
pericolosi, come copertoni di auto, rifiuti industriali chimici, che apparentemente fatti sparire, bruciando, emettono sostanze nocive tali per cui, per essere smaltiti, richiederebbero processi di smaltimento troppo costosi e lunghi. Risultato? Tanti bei falò che fanno ritornare alla memoria le fumarole del Vesuvio quando era ancora in una fase attiva.












La reale situazione napoletana viene giornalmente descritta nel sito LA TERRA DEI FUOCHI, dove video amatori di tutta la provincia, inseriscono i loro video per denunciare le bugie che vengono sventolate dalle istituzioni, e che ancora oggi, a Napoli, vige il caos, ancora oggi lo stato a perso in una regione avvelenata da decenni da discariche abusive, nelle quali venivano e vengono scaricati o oggi, per meglio dire bruciati, materiali pericolosi che inquinano il terreno, l'aria, gli animali, le persone e la piante.


Ecco perché la raccolta differenziata porta a porta, sarà la nostra unica vera salvezza, un riutilizzo intelligente dei nostri rifiuti può portare ad un ambiente meno inquinato. Gli inceneritori sono solamente un'escamotage per portare i nostri rifiuti dalle strade, ai nostri polmoni, poiché bruciando creano nanoparticelle (guardate questo video), che inalate avvelenano il nostro organismo, danneggiandolo e ammalandolo.

Passate parola.

domenica 15 marzo 2009

Perchè le scie chimiche


Abbiamo spiegato brevemente e in maniera semplicistica cosa sono le scie chimiche. Ma molti mi chiedono: perchè le fanno, qual'è il motivo di questo avvelenamento globale?

Le ipotesi più accreditate alle quali studiosi, ricercatori e scienziati sono giunti sono:
- controllo climatico

- implicazioni militari e di H.A.A.R.P.

- coinvolgimento delle multinazionali per l'utilizzo di piante che crescono in terreni inquinati



H.A.A.R.P.: l'arma più distruttiva che sia mai stata inventata

Inserisco qui sotto un articolo scritto da Alessio Di Benedetto e pubblicato da Tankerenemy che si intitola, "Angeli non suonate quest'arpa":

Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico.

E’ doveroso ringraziare ancora una volta il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta che ci ha segnalato l’articolo. Validissimo ricercatore, animato dal sincero desiderio di verità, al Dottor Ginatta vanno i nostri attestati di stima per la sua abnegazione e per il suo disinteressato sostegno.


L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri.

[...] Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...

La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.

L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.

[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.

[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.

martedì 10 marzo 2009

Il nucleare è davvero necessario?






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Il nucleare. Grande tema di dibattito in questo periodo, per risolvere il problema energetico italiano, dilemma che trova davanti a se lo scontro tra le fazioni di favorevoli e contrari.
Già ma che cosè il nucleare? L'energia nucleare creata per fissione (spaccatura) di atomi pesanti instabili di Uranio è un'energia che sprigiona grandissima potenza presenta due problematiche fondamentali.

  • Esigue riserve nel pianeta
  • Altissima radioattività del materiale esaurito (scorie)
L'uranio della terra si sta esaurendo, il suo prezzo negl'ultimi 2 anni è quadruplicato e chissà quanto salirà in futuro.
A metà degl'anni 50, quando le prime centrali atomiche venivano costruite su larga scala, in tutti i paesi industrializzati del pianeta, la tecnologia rassicurava, dicendo, che si sarebbe trovato un metodo per neutralizzare la tossicità dei rifiuti, generati dalla scissione.
Dopo 50 anni il problema persiste e non è sparito, tutt'ora le scorie vengono stivate in luoghi detti "sicuri" e lasciate per migliaia di anni, in attesa che diventino innocue.
In tutto il mondo esistono all'incirca 500 centrali nucleari, sopratutto di vecchia generazione; queste coprono solamente il 5% del fabbisogno mondiale di elettricità, se si volesse raddoppiarle, si supplirrebbe solamente ad un altro 5% di elettricità, con l'aumento del 100% del rischio incidenti nonchè della richiesta di materiale fissile già esiguo, oltre a tempi di costruzione lunghissimi (oltre 15 anni).

Questo è il quadro che delinea in maniera abbastanza generale, come l'energia dell'atomo, sia un'energia oramai oltrepassata oltre che difficile da gestire e con costi elevatissimi.

La nostra risorsa per il futuro sarà l'energia prodotta da noi stessi, ovvero, l'immissione in rete dell'energia, non ci sarà più bisogno di costruire grandi, costose ed inquinanti centrali elettriche, per produrre un milione di watt, basterà che un milione di cittadini producano 1 watt a testa. In che modo? Installando impianti fotovoltaici e pale eoliche, (il sole e il vento in Italia certo non mancano). La rete, l'immissione dell'energia nell grande mercato mondiale ci salverà dall'inquinamento, non saremo piu' costretti a pagare il pizzo alle compagnie elettriche. Questa è la grande rivoluzione a cui dobbiamo andare incontro e non limitarci ad una retrograda visione novecentistica del consumismo.

Scie chimiche





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In questi ultimi anni, nei nostri cieli, stanno verificandosi fenomeni non del tutto chiari, fenomeni che rendono sempre meno limpida la nostra aria e il Sole, non brilla piu' con quell'intensità che caratterizza la sua luce.
Strani aerei volano in lungo e in largo, aerei che nessuno sa di quali compagnie appartengano e di che nazionalità siano; aerei che lasciano dietro loro, lunghe e inteminabili scie, scie persistenti, che non eravamo abituati a vedere, o per meglio dire, abituati a vedere per qualche secondo per poi sparire mano a mano che l'aereo si allontanava.
Oggi queste scie si sono allungate, persistono e creano nel cielo fitti intrecci, dai quali il Sole spesso, fatica a uscire.

Il nome "scie chimiche" è la traduzione del termine Chemtrails, coniato per la prima volta nel 1998, anno in cui, in Canada, si ebbero i primi avvistamenti.
Le scie chimiche vengono definite tali per il semplice motivo che non sono scie di condensazione, ma sono generate artificialmente, a quote e condizioni non idonee alla formazione delle scie di condensa tipiche.
Le scie di condensa, si formano a quote superioriai 9000 metri, con valori di umidità superiori del 72%e temperature inferiori a -41°C.



Ma che cosa sono queste scie e chi le crea?

In molti se lo chiedono ma la risposta viene nascosta, anche se un po' di indizi in nostro possesso li abbiamo, le prime scie chimiche che sono state documentate risalgono al 1998 nei cieli di Espaniola, una piccola cittadina canadese, tanto che da quando si sono riscontrate questi fenomeni, la gente di Espaniola ha incominciato ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giuture, perdita di memoria a breve termine e disturbi alle vie respiratorie, tanto che, preoccupati per la loro salure commissionarono un'attenta analisi di laboratorio che dimostrò la presenza di particolato di Alluminio 20 volte la quantità limite per l'acqua potabile

Sempre in Canada, ad Edmonton comparvero anche li queste scie e si riscontrò la moria di flora su vasta scala, all'analisi chimica del terreno venne riscontrata un'altissima conducibilità del terreno (sette volte al normale) e una presenza altissima di Bario e Alluminio.

Non a caso dal 2003, Anno di sottoscrizione del trattato di cooperazione NATO, tra Italia e USA, anche nel nostro paese sono comparse e costantemente offuscano i nostri cieli.

Forse questi indizi possono non essere sufficienti, possono essere contestati o non veritieri, ma le scie sono la e questo deve farci riflettere.

domenica 8 marzo 2009

Legge Orsi contro la natura




Il disegno di legge che l'On. Franco Orsi ha presentato è un vero attacco alla natura o meglio un attacco organizzato, ma senza una responsabilità politica personale nei confronti dell'On. Rossi.
Come già annunciato dall'Onorevole in un'intervista rilasciata a Repubblica tv, La sua proposta non vincola la quantità di richiami vivi (ovvero animali selvatici tenuti in prigionia per chiamare altri ucchelli o animali), ma lascia al libero arbitrio delle camere la decisione della quantità, ritenedo il numero attuale di 40 esemplari talmente eccessivo da ritenerlo come illimitato, non vincolando quindi il quantitativo; quando invece se si ritiene il numero di richiami vivi eccessivo, bisognerebbe limitarlo se non diminuirlo.
Per non parlare all'eliminazione di tantissime specie protette che la precedente legge 157/92 prevedeva, e la possibilità per ragazzi di 16 anni di imbracciare un fucile, sotto la sorveglianza di un cacciatore maggiorenne.
Questi sono solo alcuni dei punti che si vogliono modificare; riporto di seguito tutti i punti della legge:


- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!

- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita."

I testo del disegno di legge Dell'On. Orsi e contenuto nel sito della LIPU