martedì 7 aprile 2009

Nuclear spy contro Greenpeace








(clicca l'immagine per vedere il video)








Parigi, Francia. Sono stati indagati per intrusione informatica due alti dirigenti della società EDF (Energie de France, società che detiene il monopolio della gestione dei reattori nucleari francesi) ai danni dei computers di Greenpeace Francia.
Queste sono tattiche da guerra fredda che dimostrano l'incapacità dell'industria nucleare di partecipare a un dibattito democratico aperto.

Ancora una volta, le tattiche di spionaggio di EDF dimostrano come la democrazia non sia assolutamente compatibile con la tecnologia nucleare, nata con la guerra fredda, fa parte integrante dell'industria nucleare militare.
Con il sostegno del Presidente Sarkozy, EDF, la società a maggioranza di proprietà dello stato, sta sempre più incentivando la tecnologia nucleare nel mondo, come l'accordo italo-francese sul nucleare, incostituzionalmente inammissibile, poiché la volontà italiana in materia di utilizzo dell'energia nucleare, venne abolita tramite il referendum popolare dell 8-9 novembre 1987.

La vicenda dello spionaggio è collegata alla diffusione di un documento tecnico, coperto da segreto militare, che Greenpeace e l'associazione francese "Sortir du Nucleaire" hanno fatto nel 2006: l'EPR (reattore nucleare di terza generazione) non resisterebbe ad un'incidente aereo con un jumbo jet.
I governi e le compagnie elettriche in tutto il mondo devono respingere le aperture pro-nucleari di EDF e Sarkozy e le offerte di questa tecnologia pericolosa e anti-democratica ed abbracciare le future tecnologie energetiche legate all'utilizzo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica.

Informarsi è la soluzione al silenzio dei media:
Passate parola.

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