mercoledì 28 novembre 2012

L'ibrido va di moda?


La continua crescita della popolazione mondiale ed il continuo aumento dello sfruttamento di combustibili fossili  per la produzione di energia, stanno gravemente minacciando la possibilita di una riduzione dei gas serra. Sino ad ora non si è notata alcuna riduzione di essi. Le tecnologie eoliche e fotovoltaiche anche se negli ultimi periodi stanno registrando significativi incrementi produttivi, non possono sopperire interamente la produzione di elettricità per problemi legati alla loro non-continuità (il sole per i pannelli ed il vento per le turbine eoliche).

Se vogliamo parlare seriamente di energia, cioè di quello che rimane da scoprire, partiamo con uno sguardo globale, finora abbiamo sfruttato piccole quatità di energia che la Terra possiede, per di più in modo semplice (bruciare del materiale, fruttare un po' di vento). Una prima svolta in questo campo l'abbiamo fatta con l'invenzione dei pannelli solari e lo stesso vale per i moderni letamai chiamate centrali a biomasse. Il problema dei combustibili fossili (petrolio, metano,carbone ma anche la legna dei nostri caminetti) è sottrarre il nostro prezioso ossigeno dall'atmosfera e rilasciare carbonio, che in essa vi rimande per tantissimo tampo (circa un secolo) al contrario degli altri inquinanti che ricadono a terra in un tempo breve, ecco qui un primo fatto: prima di riscontrare uanche solo una stabilizzazione di valori di CO2 bisognerebbe iniziare da subito smettere di immeterne nell'atmosfera. Non stiamo parlando di fuochi accesi dall'uomo per scaldarsi dal freddo, ma di enormi centrali a combustione fossile che immettono tonnellate e tonnellate di emissioni nocive nell'atmosfera! Per mettere dati a confronto: nel 2010 abbiamo immesso 30 miliardi di tonnellate di CO2, 1,9 in più del 2009, secondo Internationa Energy agency, se continuiamo con questo ritmo entro il 2020 supereremo il limite di 2 gradi medi di temperatura rispetto al livello pre-industriale, che era stato fissato per il 2100.
L'unico metodo che l'uomo ha scoperto per la produzione calore in modo efficiente, abbondante e continuo è stato il nucleare. Anche se una tecnologia giovane, le centrali di oggi non sono più quelle costruite più di 40 anni fa (Chernobil, Three Mile Island, Fukushima), già non hanno più nulla a che fare con loro, per fare un paragone, sarebbe come valutare il livello di sicurezza delle automobili di allora con quelle di oggi. Il problema di questo sistema sono le scorie che vengono prodotte. Ma esistono altri metodi per estrarre energia dall'atomo, una è la fusione, ovvero il metodo con cui producono energia le stelle, un processo molto pulito poichè utilizza nuclei leggeri come l'Idrogeno e le sue scorie non sono tante e con tempi di decadimento brevi. Purtroppo il problema di contenere le altissime temperature che si generano nella fusione è ancora presente e la fusione pura non è ancora costante e capace di autosostenersi nei reattori Tokamak.
Forse come rivelano gli studi, anche se non ancora ricreato sul campo, il sistema innovativo per il nucleare sarebbe il "sistema Ibrido", ovvero l'unione in della fissione con la fusione all'interno di un reattore, fruttando l'abbondanza di neutroni che si generano in una fusione e l'enorme energia generata da una fissione, in più il plasma della fusione serebbe posto al centro e racchiuso da un involucro di litio e di massa fissiva più esterna, riducento la grandezza del reattore e risolvendo il problema di un materiale per contenere tutta la reazione. 

Questo sistema utilizzerebbe molta mano materia fissile e la fusione "brucerebbe" gran parte delle scorie radioattive che la fissione produrrebbe. Questa è una tecnologia che l'uomo può utilizzare, i problemi tecnologici non ci sono, vi sono solo problemi politici....