
Il Parlamento europeo, infatti, ha accolto le raccomandazioni della sua commissione Ambiente per lo stretto controllo del legno e dei suoi derivati commercializzati sui mercati europei. Prima della fine dell'estate, i ministri dell'Agricoltura dovranno regolamentare il settore, e l'Unione europea dovrebbe adottare la legislazione finale entro la fine dell'anno, per assicurare che il legno proveniente da fonti illegali non possa più raggiungere i consumatori europei.
Quando la legge verrà recepita le aziende europee che acquistano legno saranno responsabili della legalità dei prodotti venduti ai consumatori e, allo stesso tempo, il rispetto di questa legge consentirà di ridurre l'impronta ecologica dell'Unione europea sugli ultimi polmoni del pianeta.
Al momento si stima che il 20 per cento del legno che arriva sui mercati europei sia di origine illegale. Attraverso questi acquisti, l'Europa si rende responsabile della scomparsa delle ultime foreste primarie, accelerando la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici. Senza parlare del ruolo della deforestazione nell'aggravare la povertà e le tensioni sociali nei Paesi in via di sviluppo.
Il Parlamento europeo ha apportato sostanziali miglioramenti alla bozza di legge, che obbligherà le aziende a garantire la legalità dei prodotti di legno e, contestualmente, stabilisce la creazione di un efficace sistema di sanzioni e multe per i trasgressori. Inoltre, ha raccomandato caldamente di adottare politiche di acquisto che fanno riferimento solo a fonti pienamente sostenibili.
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